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Gerani: un tocco di colore al tuo balcone

Gerani: un tocco di colore al tuo balcone

I gerani che colorano i nostri balconi appartengono al genere Pelargonium. In realtà, si tratta di una varietà che non esiste in natura e che nasce da una lunghissima serie di ibridazioni realizzate negli anni ad opera dell’uomo.

Questa pianta deve il suo nome, dal greco letteralmente “becco di gru”, alla forma del suo frutto. La sua provenienza sembra risalire al lontano Sud Africa, luogo di nascita della famiglia delle Geraniaceae; quest’ultime comprendono numerosi generi, tra cui anche alcune piante di erbacee perenni o annue con fusti nodosi e fiori dalla forma irregolare.

Le specie più conosciute e coltivate sono il Pelargonium zonale (geranio comune dal fogliame peloso e cuoriforme caratterizzato da un anello scuro) e il Pelargonium peltatum (conosciuto anche come geranio edera per via delle sue foglie peltate lucide e carnose e dei fusti ricadenti). Le loro colorazioni variano dal viola, al rosso, al bianco, passando per il rosso e l’arancione.

Sono piante di facile coltivazione, soprattutto grazie alla loro resistenza. Se preferisci coltivarle in vaso assicurati che il terriccio sia molto soffice e ricco di sostanze organiche.

I gerani non tollerano i ristagni d’acqua, per cui assicurati che il terreno sia sufficientemente leggero da lasciar filtrare l’acqua in eccesso nel sottovaso. Durante l’innaffiatura (che in estate dev’essere particolarmente abbondante), evita di bagnare le foglie per scongiurare il rischio di malattie fungine.